Carlo Cracco, Cracco in Galleria, 1 Stella Michelin (Milano)
Vicentino classe 1965, Carlo Cracco è uno degli chef italiani più noti del nostro Paese. Formatosi all’Istituto Alberghiero Pellegrino Artusi di Recoaro Terme, nel 1986 inizia a lavorare con il maestro Gualtiero Marchesi e, pochi anni più tardi, con Alain Ducasse, all’Hotel Paris. Tra le esperienze di maggior prestigio della sua carriera, il passaggio all’Enoteca Pinchiorri che, con lui alla guida, conquista le 3 Stelle Michelin, l’avvio del ristorante Cracco Peck a Milano nel 2001 e quello, sei anni più tardi, del Ristorante Cracco ** Stelle Michelin, che nel 2017 verrà trasferito nella Galleria Vittorio Emanuele II. La partecipazione a MasterChef Italia (Cielo, Sky Uno), Hell’s Kitchen (Sky Uno) e Dinner Club (Prime Video) ne hanno rafforzato l’immagine mediatica. Oggi è un punto di riferimento per i cuochi del futuro e uno dei più grandi gastronomi italiani.
Fabrizio Mellino, Quattro Passi, 3 Stelle Michelin (Nerano, NA)
Napoletano classe 1991, Fabrizio Mellino è un figlio d’arte – il padre Antonio ha un’esperienza pluritrentennale – oltre che uno chef dalla grande ambizione, come dimostrano le parentesi internazionali, all’Istituto Paul Bocuse e agli ordini di Alain Ducasse e Quique Dacosta. Anni che l’hanno formato e affinato, prima di ritornare a casa, nel ristorante Quattro Passi. Dove propone una cucina internazionale, che attinge a piene mani dal mare e dall’orto di proprietà, e che nel novembre 2024 è stata premiata con le 3 Stelle Michelin.
Davide Di Fabio, Dalla Gioconda, 1 Stella Michelin, 1 Stella Verde (Gabicce Monte, PU)
Classe 1985, nato a Rho, Davide Di Fabio si trasferisce in Abruzzo all’età di sei anni, iniziando un percorso di vita che lo porterà presto verso la cucina. Dopo la formazione all’Istituto Alberghiero nelle Marche e le prime esperienze professionali in Riviera Romagnola, a soli vent’anni entra nella brigata dell’Osteria Francescana di Massimo Bottura, dove rimane per sedici anni, contribuendo in modo determinante a uno dei progetti più influenti della gastronomia mondiale. Negli ultimi anni del suo percorso modenese ricopre il ruolo di sous chef, lavorando a stretto contatto con Takahiko Kondo.
Nel 2021 intraprende la propria strada diventando executive chef del ristorante Dalla Gioconda a Gabicce Monte, in provincia di Pesaro, al confine tra Marche ed Emilia-Romagna. Qui firma una cucina rigorosa, consapevole e profondamente legata al territorio, che in breve tempo viene premiata con la Stella Michelin e con la Stella Verde, riconoscimento per l’impegno concreto in materia di sostenibilità.
Enrico Marmo
Enrico Marmo nasce a Canelli (AT) nel 1987. Dopo aver frequentato l’ALMA, inizia un girovagare di esperienze di alta cucina: Gellius di Oderzo (TV), Cracco a Milano, come capopartita agli antipasti, e infine come sous chef di Davide Palluda presso All’Enoteca di Canale (CN). Da qui parte alla volta del primo incarico da executive chef, al ristorante Balzi Rossi di Ventimiglia (IM), dove farà il suo ritorno a marzo 2022, dopo un’esperienza in Toscana come executive chef nel ristorante gastronomico del resort 5 stelle Castel Monastero a Castelnuovo Berardenga (SI), e poi all’Osteria Arborina a La Morra (CN), dopo la dipartita di Andrea Ribaldone, in qualità di executive chef del ristorante gastronomico 1 Stella Michelin e del Bistrot. A novembre 2022, al ristorante Balzi Rossi, conquista la Stella Michelin.
Davide Guidara, I Tenerumi, 2 Stella Michelin, 1 Stella Verde (Isola di Vulcano, Eolie, Sicilia)
Nel cuore pulsante delle isole Eolie, lo Chef Davide Guidara (premio Best Young Chef Michelin 2023), classe 1994, propone un’audace cucina vegetariana in continua evoluzione in cui la sostenibilità è un passaggio fondamentale: orto in loco, ingredienti biologici, salvaguardia dell’ambiente, energia solare e fotovoltaica, sono i capisaldi della filosofia del ristorante. Attraverso il suo menu degustazione lo chef Davide Guidara ci accompagna in un percorso interamente vegetale, in cui spiccano audacia e originalità.
Fondamenta di tutte le sue creazioni un’attenta ricerca che lo ha portato a stilare un “Manifesto della Nuova Cucina Vegetale”. Il premio “Sperimentazione in cucina” del 2022 di Identità Golose, è dovuto proprio alla grandissima ricerca nel comparto vegetale che lo chef porta avanti interfacciandosi anche con l’università di Messina. Collaborazione che porta lo chef a fondare il movimento “Cook More Plants”. Lo scopo? Quello di ridefinire il mondo vegetale, sia dal punto di vista di una cucina d’autore d’avanguardia sia nella cultura mainstreaming.
Nel 2023, il premio Passion Dessert della Guida Rossa, conferma la sua dedizione all’arte culinaria in tutte le sue forme.
Le location
Chalet il Rosso (Prato Nevoso, CN)
Baita storica situata a 2.000 mila metri di quota, lo Chalet il Rosso è aperto dal mattino presto, con la colazione, fino alla sera, con la proposta della cena. Perfetto per accogliere gli sciatori a ogni ora del giorno, è un luogo ideale per rilassarsi, ma anche e soprattutto per gustare, dall’area solarium, la vista senza eguali su tutto il comprensorio. La cucina porta la firma dello chef Antonio Ietto. A pranzo, l’offerta informale permette un pasto veloce e di qualità, anche nel dehors riscaldato, con un panino o con una polenta self-service; a cena, il tempo scorre più lentamente e dà la possibilità di gustare piatti che mantengono un legame con la tradizione e con gli ingredienti del territorio. La cucina dello chef si può gustare anche in una terrazza/privé, con una carta dedicata. Durante la stagione, lo Chalet Il Rosso è teatro di numerosi eventi, tra cui après-ski al tramonto, cene con chef stellati e festival musicali, con dj di fama mondiale.
Come si raggiunge – Telecabina panoramica
Osteria Le Stalle (Prato Nevoso, CN)
In uno degli angoli più iconici e fotografati di Prato Nevoso sorge il Borgo Stalle Lunghe, riconoscibile per i suoi chalet in pietra e legno, la vivacità della piazzetta e la presenza di un centro commerciale che ne anima la vita in ogni stagione. È qui che trova spazio l’Osteria Le Stalle, il cui nome rende omaggio alla funzione originaria di questi ambienti. Si tratta del locale più antico di Prato Nevoso, guidato da quindici anni dalla piemontese giramondo Adelasia Zitta. La proposta dell’Osteria interpreta la tradizione in chiave contemporanea: una cucina identitaria e curata, proiettata al futuro ma profondamente rispettosa di territorio, stagionalità e memoria gastronomica, accompagnata da una selezione attenta di vini, vermouth e gin. L’ambiente, impreziosito da oggetti d’epoca e utensili della cucina di un tempo, è caldo e autentico, capace di accogliere l’ospite con un senso immediato di familiarità.
Come si raggiunge – In auto
Dove si trova – Borgo Stalle Lunghe
IL PALINSESTO
Venerdì 30 gennaio –> Carlo Cracco, Cracco in Galleria, 1 Stella Michelin (Milano)
Location: Chalet il Rosso (Prato Nevoso, CN)
Venerdì 27 febbraio –> Fabrizio Mellino, Quattro Passi, 3 Stelle Michelin (Nerano, NA)
Location: Osteria Le Stalle (Prato Nevoso, CN)
Venerdì 13 marzo –> Davide Guidara, I Tenerumi, 2 Stelle Michelin + 1 Stella Verde (Therasia Resort Sea & Spa, Vulcanello, Sicilia) Location: Chalet il Rosso (Prato Nevoso, CN)
Venerdì 27 marzo –> Davide Di Fabio, Dalla Gioconda, 1 Stella Michelin (Gabicce Monte, PU)
Location: Chalet il Rosso (Prato Nevoso, CN)
